Il focus della politica si sposta sull’inflazione di fondo
Himino ha detto che condizioni finanziarie accomodanti (cioè credito facile e tassi bassi) potrebbero essere un fattore che spinge al rialzo i prezzi degli immobili e delle azioni in Giappone. Ha detto che la BoJ sta osservando questi movimenti, ma al momento non considera i prezzi degli asset (cioè il valore di case, azioni e altri investimenti) un rischio tale da richiedere una risposta di politica monetaria (cioè un cambio dei tassi o delle misure della banca centrale). Nei mercati, USD/JPY (il cambio tra dollaro USA e yen) era in rialzo dello 0,46% nella giornata a 157,00 al momento della pubblicazione. Le dichiarazioni recenti indicano che potremmo vedere un aumento dei tassi anche se l’inflazione complessiva scende sotto l’obiettivo del 2%. Ora l’attenzione è sulle tendenze dell’inflazione di fondo (cioè la parte più stabile dei prezzi, meno influenzata da energia e alimentari) come motore principale della normalizzazione della politica (cioè il ritorno a tassi meno bassi). Questo indica che la Bank of Japan sta preparando il mercato a un cambio più restrittivo (cioè più incline ad alzare i tassi), legato ai dati. Questa lettura è importante perché l’indice nazionale core dei prezzi al consumo (CPI, un indicatore dei prezzi pagati dalle famiglie; “core” di solito esclude alcune voci molto variabili) di gennaio 2026 è sceso a 1,9%, per la prima volta sotto l’obiettivo dalla fine del 2025. Il mercato stava mettendo in dubbio la velocità dei futuri rialzi, quindi questa indicazione risponde direttamente. Questi commenti puntano a separare le aspettative sui tassi dal dato di un singolo mese di inflazione complessiva.Implicazioni per la volatilità dello yen e i tassi
Per USD/JPY, rimasto alto sopra 160, questo crea uno scenario complesso. La volatilità implicita (cioè la volatilità “attesa” dal mercato, ricavata dai prezzi delle opzioni) delle opzioni sullo yen probabilmente aumenterà, mentre i trader valutano la possibilità di un rialzo a sorpresa dei tassi contro la forza continua del dollaro USA. In passato abbiamo visto avvertimenti verbali simili precedere interventi sul cambio (cioè acquisti/vendite di valuta da parte delle autorità per influenzare il tasso) nell’autunno 2025 quando la coppia minacciava di superare 168. Questo contesto suggerisce che i trader potrebbero considerare strategie che guadagnano se la volatilità aumenta, come straddle o strangle (strategie in opzioni che puntano su grandi movimenti di prezzo, senza scommettere sulla direzione). Comprare opzioni call sul JPY (che equivale a comprare opzioni put su USD/JPY) potrebbe essere un modo diretto per puntare su una sorpresa restrittiva della banca centrale. Il punto chiave è che la Bank of Japan sta segnalando che la sua “funzione di reazione” (cioè come decide di muovere i tassi in base ai dati) sta cambiando, rendendo vecchie ipotesi di immobilismo non più valide. Nel mercato dei tassi, questo rafforza l’idea di posizionarsi per una curva dei rendimenti più ripida (cioè tassi a lungo termine che salgono più di quelli a breve). Dovremmo aspettarci che i contratti futures (contratti standardizzati per comprare/vendere in futuro) sui titoli di Stato giapponesi a 10 anni (JGB) subiscano pressione al ribasso (cioè calo di prezzo, che di solito significa rendimenti in rialzo). Da quando la BoJ ha portato il tasso di riferimento allo 0,10% nel luglio 2025, il mercato prezzava un percorso molto lento, che ora sembra in revisione.
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