Strait Of Hormuz Supply Shock
Il WTI ha aperto con un “gap up” (apertura a prezzo più alto rispetto alla chiusura precedente) dopo che la Marina dell’IRGC (Guardia Rivoluzionaria iraniana, forza militare) ha annunciato un blocco delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz. Oltre il 20% del petrolio mondiale passa dallo Stretto di Hormuz, e l’Iran è il quarto produttore più grande nell’OPEC (gruppo dei principali paesi esportatori di petrolio). Israele ha effettuato pesanti attacchi su Beirut dopo che Hezbollah ha lanciato missili oltre confine nelle prime ore di lunedì, dopo che attacchi USA-Israele contro l’Iran nel fine settimana avrebbero ucciso la Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei. L’esercito israeliano ha anche emesso ordini di evacuazione per diverse città libanesi. Il Presidente USA Donald Trump ha detto che sono stati colpiti centinaia di obiettivi, inclusi siti della Guardia Rivoluzionaria, sistemi di difesa aerea, nove navi e infrastrutture navali. La governatrice della Fed Mi Lan ha chiesto tagli dei tassi il prima possibile, citando pressioni di prezzo di fondo contenute (inflazione “di base”, cioè più stabile) e distorsioni di misurazione (dati che possono risultare alterati dal modo in cui vengono calcolati).Usd Cad Options Over Spot
Per la coppia USD/CAD, la situazione crea una forte spinta in due direzioni, rendendo molto rischiose le operazioni “spot” (compra/vendi diretto al prezzo attuale). Il Dollaro USA attirerà acquisti da bene rifugio, ma un forte aumento del prezzo del petrolio sostiene il Dollaro canadese. Per questo ha più senso concentrarsi su strategie con “opzioni” (contratti che danno il diritto, non l’obbligo, di comprare o vendere a un prezzo prestabilito) che guadagnano se il prezzo si muove molto in qualunque direzione, perché non è chiaro quale valuta prevarrà. La posizione della Fed aggiunge incertezza, simile alle pressioni degli anni ’70. La richiesta di tagli dei tassi entra in conflitto con uno shock inflattivo legato a una possibile crisi energetica, che potrebbe spingere l’inflazione CPI (indice dei prezzi al consumo) ben oltre il 2,8% annuo di gennaio 2026. Questo conflitto indica alta instabilità nei “futures” sui tassi (contratti che riflettono le attese sui tassi futuri), rendendo interessanti le opzioni su contratti SOFR (tasso di riferimento USA legato ai prestiti overnight garantiti) per operare sul dilemma della politica della Fed. Questa crisi geopolitica ed energetica minaccia crescita globale e utili aziendali. In passato, shock del petrolio, come nel 2008, hanno spesso preceduto recessioni. Di conseguenza, comprare “put” (opzioni che guadagnano se il prezzo scende) su indici azionari come l’S&P 500 può essere una copertura prudente contro un probabile calo dei mercati azionari.
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