Livelli tecnici chiave
La coppia è rimbalzata dal calo della scorsa settimana verso 181,00 e scambia sopra la recente area di oscillazione (zona in cui il prezzo ha girato). Le resistenze includono la parte alta del canale vicino a 185,90, poi il massimo storico a 186,88 del 23 gennaio. Al ribasso, il supporto è sulla EMA a 9 giorni a 183,69, poi sulla EMA a 50 giorni a 183,07. Una rottura sotto questi livelli potrebbe aprire 180,81, minimo di due mesi del 12 febbraio, vicino al fondo del canale intorno a 180,50. Se le perdite aumentano, l’impostazione potrebbe diventare negativa e riportare l’attenzione sull’area del minimo a quattro mesi a 175,70. EUR/JPY si mantiene sopra medie mobili importanti intorno a 183,70, segno che i compratori entrano quando il prezzo scende. Questa fase di pausa può offrire ai trader di derivati (strumenti il cui valore dipende dal prezzo di un altro bene) idee per strategie che puntano sia su un range stabile sia su una rottura al rialzo. L’obiettivo è posizionarsi per un possibile movimento verso la resistenza a 185,90.Valutazioni sulle strategie con derivati
A sostegno della forza dell’euro, gli ultimi dati sull’inflazione dell’Eurozona di fine febbraio 2026 sono usciti al 2,8%, leggermente sopra le attese. Questo riduce la pressione sulla Banca Centrale Europea (BCE) di tagliare i tassi nel breve periodo. Questa differenza di politica monetaria è un motivo chiave per cui la coppia ha trovato un forte supporto sui ribassi all’inizio del 2026. Sul lato yen, le attese di un forte aumento dei tassi da parte della Bank of Japan (BoJ) stanno di nuovo diminuendo. Il CPI nazionale (indice dei prezzi al consumo: misura l’aumento dei prezzi) del Giappone per febbraio 2026 è stato 2,2%, sotto le previsioni e indica poca pressione inflazionistica duratura. Questo ricorda la lenta normalizzazione vista nel 2025, che ha mantenuto lo yen debole contro molte valute principali. Con questo quadro, vendere opzioni put fuori dal denaro (put OTM: opzioni che guadagnano se il prezzo scende, ma con prezzo di esercizio sotto il livello attuale; “fuori dal denaro” significa che oggi non convengono da esercitare) con prezzi di esercizio sotto il supporto chiave 183,00 può essere una strategia nelle prossime settimane. Questo permette di incassare un premio (la somma pagata per l’opzione) mentre la coppia resta in range, con la zona di supporto come cuscinetto contro i cali. L’idea è che la coppia non scenda in modo marcato dai livelli attuali. Per chi si aspetta una rottura del range, comprare opzioni call (call: opzioni che guadagnano se il prezzo sale) con prezzo di esercizio sopra 185,00 potrebbe sfruttare un movimento verso il massimo di gennaio a 186,88. Questa strategia beneficia se la spinta positiva mostrata dall’RSI si trasforma in un nuovo rialzo. Una chiusura giornaliera sopra 185,90 (limite del canale) sarebbe il segnale per questa operazione. Tuttavia, serve disciplina e va monitorata la EMA a 50 giorni a 183,07 come livello decisivo. Una rottura netta sotto questo livello annullerebbe la visione positiva di breve e potrebbe innescare una discesa verso 180,80. Ogni posizione in derivati dovrebbe avere un piano chiaro per limitare le perdite se questo supporto cede.
Inizia a fare trading ora – Clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets