Gli strateghi di Scotiabank affermano che i rialzi di USD/CAD dovrebbero essere venduti, mentre il dollaro canadese si è rafforzato tra correnti incrociate di azionario e petrolio

    by VT Markets
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    Mar 3, 2026
    Il dollaro canadese ha chiuso la settimana leggermente più forte rispetto al dollaro USA, mentre movimenti contrastanti nelle azioni e nel petrolio greggio hanno influenzato gli scambi. La stima di valore e il modello di breve periodo di Scotiabank indicano che l’USD/CAD potrebbe continuare a muoversi in un intervallo di prezzi (cioè senza una direzione chiara, su e giù dentro limiti). Il prezzo “spot” (cioè il cambio attuale) è poco sopra la stima di valore corretto di Scotiabank, pari a 1,3625. La banca afferma che i dati usati dal modello si stanno spostando a favore del CAD nel tempo, il che potrebbe limitare i rialzi dell’USD. Il modello per la settimana successiva prevede un intervallo di scambio tra 1,3581 e 1,3786, con una confidenza del 75% (cioè il modello stima che in 3 casi su 4 il prezzo resti lì dentro). Scotiabank dice che il rialzo potrebbe fermarsi vicino a 1,37. La coppia resta sotto una resistenza di lungo periodo intorno a 1,37 (cioè un livello dove spesso le salite si bloccano perché aumentano le vendite). Scotiabank richiama anche una precedente rottura sotto un supporto di tendenza (cioè una linea/livello che in passato ha sostenuto i prezzi) e un segnale ribassista “Testa e Spalle” attivato questo mese (cioè una figura grafica che può indicare possibile discesa dopo un massimo). Il “DMI” giornaliero (Directional Movement Index: un indicatore tecnico che cerca di misurare direzione e forza del trend) viene descritto come debole ma in movimento verso un segnale sfavorevole al dollaro USA (cioè più probabile USD in calo). I DMI settimanali e mensili sono descritti come nettamente sfavorevoli all’USD. Con USD/CAD che sta testando 1,3680, stiamo di nuovo sfidando la resistenza importante intorno a 1,37, che ha limitato i rialzi per gran parte dell’anno scorso. Guardando alle analisi del 2025, l’idea era di vendere sui rialzi (cioè approfittare delle salite per aprire posizioni al ribasso), e questa impostazione “in intervallo” resta valida. Il mercato sta decidendo se questo tetto di lungo periodo verrà superato o se terrà ancora. I dati recenti danno segnali contrastanti, e questo sostiene l’idea di un intervallo anche per ora. L’ultimo dato USA “CPI” di febbraio 2026 (Indice dei Prezzi al Consumo: misura l’inflazione per i consumatori) è uscito leggermente più basso del previsto, al 2,4%, riducendo la forza del dollaro USA e le aspettative di rialzi dei tassi della Fed (la banca centrale USA). Però il rapporto canadese sull’occupazione di febbraio è stato deludente: +15.000 posti contro 25.000 attesi, e questo pesa sul “loonie” (nome comune del dollaro canadese). Aumentando la pressione sul dollaro canadese, il petrolio WTI (West Texas Intermediate: un tipo di petrolio usato come riferimento di prezzo) è sceso a 78 dollari al barile rispetto ai massimi recenti, togliendo un sostegno importante. Inoltre, l’ultimo report “Commitment of Traders” (rapporto che mostra come sono posizionati vari grandi operatori sui future) indica che le posizioni speculative “net-short” sul CAD (cioè scommesse complessivamente al ribasso sulla valuta) sono salite al livello più alto degli ultimi tre mesi. Questo suggerisce che molti operatori stanno puntando contro la valuta canadese. Per chi pensa che il tetto di 1,37 terrà, vendere opzioni call “out-of-the-money” (call con prezzo di esercizio sopra il livello attuale, quindi oggi senza valore “intrinseco”) o “call spread” (strategia con due call a strike diversi per limitare rischio e guadagno) con strike a 1,3750 o più può essere una strategia efficace. Così si incassa un premio (cioè il prezzo pagato dall’acquirente dell’opzione) puntando sul fatto che il cambio non riuscirà a salire oltre nelle prossime settimane. La resistenza definita dà un livello chiaro. Se ci aspettiamo che la coppia resti stretta tra supporto e resistenza, un “iron condor” può essere adatto per guadagnare da bassa volatilità (cioè pochi movimenti di prezzo). Si può valutare di vendere un call spread sopra 1,3750 e un put spread sotto 1,3550 (put: opzione che beneficia se il prezzo scende; put spread: due put a strike diversi per limitare rischio e guadagno). Questa posizione guadagna finché il cambio USD/CAD resta entro quei limiti fino alla scadenza delle opzioni. Tuttavia, dati canadesi deboli e sentiment negativo (cioè umore del mercato sfavorevole) rendono possibile anche una rottura al rialzo. Per chi si posiziona per un movimento più alto, comprare call a breve scadenza con strike 1,3700 offre un modo per partecipare a un possibile rialzo con rischio limitato e chiaro (cioè la perdita massima è il premio pagato). Questo può fare da copertura (hedge: protezione) contro strategie da intervallo o essere una scommessa diretta su una rottura della resistenza di lungo periodo.

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