Punti chiave
- USD/JPY in lieve calo intorno a 157,00 nella sessione asiatica di venerdì.
- Secondo indiscrezioni, le autorità giapponesi sarebbero intervenute di nuovo sul mercato valutario durante le festività di inizio maggio.
- Ora l’attenzione degli operatori è sul rapporto USA sull’occupazione di aprile, in uscita più tardi venerdì.

USD/JPY si è mosso con prudenza intorno a 157,00 nella sessione asiatica di venerdì, dopo il rimbalzo della seduta precedente e in linea con il recupero del dollaro USA. I rialzi restano però contenuti: il mercato continua a temere nuovi interventi del Giappone sul mercato valutario (azioni delle autorità per influenzare il cambio, ad esempio comprando yen e vendendo dollari). Inoltre, molti operatori evitano posizioni pesanti in vista del rapporto USA sull’occupazione di aprile, atteso più tardi venerdì.
Il Giappone segnala disponibilità a nuovi interventi sul cambio
Secondo Reuters, che cita una fonte a conoscenza dei fatti, le autorità giapponesi sarebbero intervenute sul mercato dei cambi durante le festività di inizio maggio, dopo le operazioni di acquisto di yen del 30 aprile. La fonte spiega che la tempistica avrebbe sfruttato una liquidità più bassa (meno scambi, quindi movimenti di prezzo più facili da amplificare) tipica dei giorni festivi.
La possibilità di ulteriori interventi potrebbe sostenere lo yen e frenare le spinte rialziste della coppia. Il principale responsabile giapponese per il mercato dei cambi, Atsushi Mimura, ha detto giovedì che le autorità sono pronte a rispondere ai movimenti speculativi (spostamenti guidati da scommesse di breve periodo) con tutti gli strumenti disponibili.
I mercati attendono i dati USA sul lavoro, dollaro sotto pressione
L’attenzione si sposta ora sul rapporto USA sull’occupazione di aprile. Le stime indicano un aumento dei Nonfarm Payrolls (NFP, nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti escluso il settore agricolo) di 60 mila unità, mentre il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,3%. Gli operatori guarderanno anche alle Initial Jobless Claims (nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione, un indicatore rapido del mercato del lavoro) in uscita giovedì.
Intanto il dollaro USA resta sotto pressione per vendite diffuse. Il Dollar Index (DXY, indice che misura il dollaro contro un paniere di valute principali) oscilla vicino ai minimi di due mesi in area 97,90. Le attese di una Fed più “morbida” (dovish: più propensa a tagliare i tassi o a mantenerli bassi) continuano a pesare sul biglietto verde, limitandone la forza contro lo yen.
Scenario tecnico USD/JPY
USD/JPY scambia intorno a 156,88, poco sotto la resistenza chiave a 157,00 (area in cui spesso emergono vendite). Sul grafico a 4 ore sono comparse due forti candele ribassiste (segmenti del grafico che mostrano apertura, chiusura, massimo e minimo) che molti collegano a un intervento delle autorità giapponesi. Di conseguenza, la precedente struttura rialzista è venuta meno e l’andamento dei prezzi mostra i primi segnali di fase ribassista, con massimi e minimi decrescenti.
Le medie mobili (indicatori che “smussano” i prezzi per evidenziare la tendenza) si stanno avvicinando dopo il rimbalzo dal supporto a 155,00, segnalando direzionalità poco chiara nel breve. Per valutare scenari di vendita, una rottura stabile sotto 155,00, insieme a medie mobili orientate al ribasso, darebbe un segnale più solido. Inoltre, il MACD (indicatore di slancio basato sulla differenza tra due medie mobili) mantiene la linea di segnale sotto lo zero, anche se l’istogramma mostra ancora valori positivi. Un ritorno dell’istogramma in negativo rafforzerebbe l’ipotesi di ulteriori ribassi.

Livelli chiave da monitorare:
- Supporto: 155.868 -> 155.000
- Resistenza: 157.000 -> 158.000
Cosa aspettarsi ora:
L’attenzione del mercato è sul rapporto USA sull’occupazione di aprile, in pubblicazione venerdì. Gli economisti stimano un aumento dei NFP (nuovi posti di lavoro fuori dall’agricoltura) di 65 mila unità, mentre il tasso di disoccupazione è atteso invariato al 4,3%. Gli investitori seguiranno anche le Initial Jobless Claims (nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione) in uscita giovedì.
Domanda del trader
Perché USD/JPY si muove con prudenza intorno a 157,00?
La volatilità (quanto velocemente e di quanto si muove il prezzo) resta contenuta perché il mercato pesa due fattori: il recupero del dollaro USA e il rischio più alto di interventi sul cambio da parte di Tokyo. Inoltre, molti operatori evitano posizioni grandi prima del dato NFP, spesso in grado di muovere i mercati.
Il Giappone è intervenuto di recente sul mercato dei cambi?
Secondo le notizie, le autorità giapponesi probabilmente sono intervenute durante le festività di inizio maggio, dopo gli acquisti di yen del 30 aprile. La scelta avrebbe sfruttato una liquidità più bassa (meno scambi) per aumentare l’effetto sul cambio.
Qual è la posizione attuale dei funzionari giapponesi sullo yen?
Il principale responsabile per il mercato dei cambi, Atsushi Mimura, ha indicato che il governo è pronto a contrastare movimenti considerati speculativi usando tutti gli strumenti disponibili. In pratica, nuovi interventi restano possibili se lo yen dovesse indebolirsi troppo.
Cosa si aspetta il mercato dal rapporto USA sull’occupazione di aprile?
Le stime indicano un aumento degli NFP di 65.000 posti. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile al 4,3%. Questi numeri sono importanti perché influenzano le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve sui tassi.