L’oro rimbalza mentre le speranze di un cessate il fuoco attenuano lo shock del petrolio

    by VT Markets
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    May 29, 2026

    Punti chiave

    • XAU/USD (quotazione dell’oro contro il dollaro USA) ha scambiato a 4.514,49, in rialzo di 18,33 punti, pari a +0,41%, dopo un massimo di seduta a 4.522,38.
    • L’oro spot (prezzo “a pronti”, per consegna immediata) è salito dello 0,5% a 4.514,19 dollari l’oncia alle 06:10 GMT, dopo essere sceso giovedì a un minimo di due mesi a 4.365,76 dollari.
    • L’oro resta avviato a chiudere il mese con un calo di circa 2,4% e a perdere circa 15% nell’arco di tre mesi.
    • I future sull’oro negli USA (contratti che fissano oggi un prezzo per una consegna futura) con consegna ad agosto sono saliti dello 0,3% a 4.544,80 dollari.

    L’oro ha recuperato venerdì: gli operatori hanno valutato le notizie secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero trovato un’intesa per prolungare il cessate il fuoco (sospensione delle ostilità) e rimuovere le limitazioni al traffico navale nello Stretto di Hormuz (snodo chiave per le spedizioni di petrolio). XAU/USD ha scambiato a 4.514,49, in rialzo di 18,33, pari a +0,41%, alle 05/29 09:44:14 GMT+3. Il massimo di seduta è stato 4.522,38, il minimo 4.489,01, apertura 4.496,01 e chiusura 4.496,16.

    L’oro spot è salito dello 0,5% a 4.514,19 dollari l’oncia alle 06:10 GMT. Il rimbalzo è arrivato dopo il minimo di due mesi a 4.365,76 dollari di giovedì, prima di una chiusura più alta con il cambio di clima legato alle notizie sul cessate il fuoco. I future USA sull’oro con consegna ad agosto sono saliti dello 0,3% a 4.544,80 dollari.

    Il movimento sembra più un rimbalzo “di sollievo” che un vero cambio di tendenza. L’oro va verso il terzo calo mensile consecutivo: il metallo è avviato a scendere di circa 2,4% nel mese e di circa 15% in tre mesi.

    L’intesa sul cessate il fuoco diventa il principale catalizzatore

    Il mercato attende ora un via libera formale. Secondo fonti, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto giovedì un accordo per estendere il cessate il fuoco e rimuovere le restrizioni alla navigazione nello Stretto di Hormuz. L’intesa deve ancora ottenere l’approvazione del presidente Donald Trump, mentre i media di Stato iraniani affermano che non è stata finalizzata.

    Brian Lan, managing director di GoldSilver Central, ha detto che la notizia sul cessate il fuoco ha innescato il cambio di direzione dopo la discesa dell’oro verso area 4.360. Gli operatori vogliono ora conferme e una firma, anche se per ora tutto dipende dall’ok di Trump.

    L’incertezza mantiene l’oro in un equilibrio stretto. Un accordo firmato potrebbe ridurre i timori di inflazione legati al petrolio e quindi indebolire parte della domanda da bene rifugio (asset comprato nei momenti di paura). Se invece l’accordo non venisse approvato, il dollaro potrebbe rafforzarsi di nuovo e aumentare la pressione su XAU/USD.

    L’orientamento della Fed limita ancora il rimbalzo

    L’inflazione USA è salita in aprile al ritmo più rapido degli ultimi tre anni, spinta dall’energia più cara dopo il conflitto con l’Iran. Questo rafforza l’idea che la Federal Reserve (la banca centrale degli Stati Uniti) possa lasciare i tassi (il costo del denaro) invariati fino a ben dentro il prossimo anno.

    Questo lascia l’oro sotto pressione. Il metallo può proteggere dal carovita, ma non genera rendimento (interessi). Quando il mercato si aspetta tassi alti più a lungo, liquidità e obbligazioni diventano più interessanti dell’oro.

    Per questo, il recupero attuale ha bisogno di più delle notizie sul cessate il fuoco. XAU/USD avrebbe bisogno di petrolio più basso, di un dollaro meno forte e di aspettative su tassi Fed meno “aggressive” (cioè minori probabilità di tassi alti) perché i compratori tornino con più convinzione.

    Analisi tecnica

    L’oro ha messo a segno un recupero moderato dai minimi recenti, tornando sopra 4.500 dopo aver testato brevemente area 4.390, ma la tendenza generale resta debole.

    • Prezzo attuale: 4.514
    • MA5: 4.509 (media mobile a 5 giorni: media dei prezzi degli ultimi 5 giorni)
    • MA10: 4.519 (media mobile a 10 giorni)
    • MA20: 4.584 (media mobile a 20 giorni)

    Il rimbalzo ha riportato i prezzi sopra la MA5, ma l’oro resta sotto MA10 e MA20: un segnale che i venditori mantengono il controllo nel breve. Per ora il recupero appare un movimento di correzione, non un vero cambio di trend.

    La risalita riflette anche una rivalutazione del recente rafforzamento del dollaro e prese di profitto (chiusura di posizioni in guadagno) dopo il forte calo a inizio settimana. Tuttavia, il mancato recupero deciso della MA10 indica che la spinta degli acquisti resta limitata.

    La prima resistenza (area dove il prezzo fatica a salire) è in zona 4.520–4.550, seguita dal livello chiave 4.600. Il supporto (area dove il prezzo tende a fermare la discesa) è ora attorno a 4.450, con una protezione più forte vicino a 4.390.

    L’impostazione di breve resta prudente e orientata al ribasso finché il prezzo rimane sotto la MA20. Servirebbe un superamento stabile di 4.550–4.600 per indicare un recupero più solido.

    Previsioni prudenti

    L’oro potrebbe stabilizzarsi finché resta sopra 4.489,01 e sopra la media mobile a 5 giorni a 4.508,84. Un superamento di 4.584,44 aprirebbe spazio a un recupero verso 4.848,65, soprattutto se l’estensione del cessate il fuoco USA-Iran riceverà l’approvazione finale e il petrolio continuerà a scendere.

    Domande dei trader

    Perché l’oro sta salendo oggi?

    L’oro sale perché gli operatori reagiscono alle notizie secondo cui USA e Iran potrebbero estendere il cessate il fuoco e rimuovere le restrizioni al traffico navale nello Stretto di Hormuz. XAU/USD ha scambiato a 4.514,49, in aumento di 18,33, pari a +0,41%.

    Qual è il prezzo dell’oro oggi?

    Il prezzo dell’oro oggi è 4.514,49 su XAU/USD. Il massimo di seduta è stato 4.522,38, il minimo 4.489,01, apertura 4.496,01 e chiusura precedente 4.496,16.

    Perché l’oro è rimbalzato da un minimo di due mesi?

    L’oro è rimbalzato dopo il minimo di due mesi a 4.365,76 dollari di giovedì. Le notizie su una possibile estensione del cessate il fuoco tra USA e Iran hanno favorito l’inversione, mentre il mercato attende la firma formale dell’accordo.

    L’oro è ancora in calo questo mese?

    Sì. L’oro resta avviato a perdere circa 2,4% nel mese e circa 15% in tre mesi, nonostante il recente rimbalzo.

    In che modo i colloqui sul cessate il fuoco USA-Iran influenzano l’oro?

    I colloqui sostengono l’oro nel breve perché riducono la paura di un’inflazione spinta dall’energia e di un dollaro troppo forte. Tuttavia l’intesa deve ancora essere approvata dal presidente Donald Trump, e i media di Stato iraniani dicono che non è stata finalizzata.

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