
Punti chiave
- L’S&P 500 (indice azionario USA) ha scambiato a 7.313,00, in rialzo di 36,80 punti (+0,51%), dopo un massimo di seduta a 7.324,68.
- I future E-mini (contratti future più piccoli e liquidi, usati per copertura e speculazione) su Dow Jones sono saliti di 126 punti (+0,25%), quelli su S&P 500 di 23,25 punti (+0,32%) e quelli su Nasdaq 100 di 228 punti (+0,81%).
- AMD è balzata del 18,1% nel pre-mercato (scambi prima dell’apertura ufficiale) dopo stime di ricavi del secondo trimestre sopra le attese; Intel +6,1% e Super Micro +17,7%.
- I future sul Brent (prezzo di riferimento del petrolio) hanno ceduto il 3,3%: le speranze di un accordo USA-Iran hanno ridotto parte del “premio per il rischio” energetico (extra prezzo legato a rischi geopolitici).
I future di Wall Street sono saliti mercoledì, sostenuti da due fattori: attese di un’intesa USA-Iran e nuovo slancio sui titoli legati all’intelligenza artificiale (IA). Il rialzo arriva dopo i massimi storici di martedì per S&P 500 e Nasdaq Composite. Secondo Reuters, i future sugli indici USA sono avanzati grazie a maggiore propensione al rischio.
Alle 4:43 ET, i Dow E-mini salivano di 126 punti (+0,25%), gli S&P 500 E-mini di 23,25 punti (+0,32%) e i Nasdaq 100 E-mini di 228 punti (+0,81%). Il Nasdaq è più forte: indica che il mercato punta su semiconduttori (chip), infrastrutture IA, spesa cloud (servizi informatici via internet) e domanda di data center (centri che ospitano server).
Anche l’andamento dell’S&P 500 conferma il clima “risk-on” (maggiore voglia di rischio, quindi acquisti su azioni). L’indice scambiava a 7.313,00, in rialzo di 36,80 punti (+0,51%), dopo un massimo a 7.324,68. Il minimo di seduta è stato 7.275,30, con apertura a 7.278,25 e chiusura precedente a 7.276,20.
Risultati e stime sull’IA sostengono il rally
Advanced Micro Devices ha dato il principale impulso. AMD è salita del 18,1% nel pre-mercato dopo aver indicato ricavi del secondo trimestre sopra le attese, grazie alla domanda di chip per data center. Nel primo trimestre, il segmento data center è cresciuto del 57% a 5,8 miliardi di dollari. La società prevede ricavi nel secondo trimestre pari a 11,2 miliardi, contro stime di 10,52 miliardi.
Per il mercato è rilevante perché l’IA è uno dei pochi temi con crescita degli utili più chiara. Gli investitori chiedono numeri: che domanda di chip e server, spesa cloud e investimenti nei data center si traducano in ricavi. Le indicazioni di AMD (guidance: previsioni della società) hanno rafforzato questa tesi.
L’ottimismo si è esteso al settore. Intel è salita del 6,1%, mentre Super Micro è balzata del 17,7% dopo una previsione migliore del previsto su ricavi e utile “adjusted” (rettificato: utile ricalcolato togliendo componenti non ricorrenti). Super Micro vede ricavi del quarto trimestre tra 11 e 12,5 miliardi, sopra la media delle stime a 11,07 miliardi, e un utile per azione rettificato tra 0,65 e 0,79 dollari, contro attese di 0,55.
Alphabet è salita dell’1,4%, riducendo la distanza da Nvidia nella corsa alla maggiore capitalizzazione (valore di Borsa: prezzo delle azioni per numero di azioni). Nvidia ha guadagnato lo 0,44%, mentre Arm Holdings è salita dell’11,3% in vista dei risultati trimestrali. Il rialzo resta ampio, ma aumenta le aspettative sui prossimi conti.
Speranze di pace con l’Iran riducono il rischio sul petrolio
A sostenere i mercati ha contribuito anche un petrolio più debole. Il presidente Donald Trump ha parlato di “grandi progressi” verso un accordo con l’Iran, mentre Teheran ha detto che accetterebbe solo “un’intesa equa e completa”. Questo ha ridotto i timori di una nuova escalation in Medio Oriente.
I prezzi del petrolio sono scesi per il secondo giorno consecutivo, con i future sul Brent in calo del 3,3%. La discesa è proseguita dopo l’apertura di Trump a un possibile accordo: Brent e WTI (West Texas Intermediate, riferimento USA) sono scesi perché il mercato ha iniziato a prezzare (cioè incorporare nei prezzi) una possibile maggiore offerta dalla regione.
Per le azioni è importante: un petrolio più basso riduce la pressione sull’inflazione (aumento dei prezzi), aiuta i settori legati ai consumi e ai trasporti e può spingere le banche centrali a non mantenere tassi e politica monetaria “stretti” (cioè più restrittivi) troppo a lungo. Inoltre migliora i margini (profitti) delle aziende esposte a carburanti, logistica e costi di produzione.
Il rischio è che la diplomazia resti fragile. Il mercato sta scommettendo che il conflitto non riprenda e non interrompa la spinta guidata dagli utili verso nuovi record. Finora ha funzionato, ma più le azioni salgono, più aumentano i rischi se i negoziati si bloccano.
Analisi tecnica
L’S&P 500 scambia vicino a 7313, proseguendo il rialzo e segnando nuovi massimi dopo il recupero dal minimo di fine marzo in area 6318. Il movimento resta positivo: i compratori mantengono il controllo e i prezzi restano sopra le principali medie mobili.
Dal punto di vista tecnico, l’impostazione resta decisamente rialzista. Il prezzo è sopra la media mobile a 5 giorni (7247) e a 10 giorni (7196) (medie mobili: valore medio dei prezzi degli ultimi giorni, usato per capire la tendenza), entrambe in salita e quindi come supporto “dinamico” (supporto che si muove nel tempo). La 20 giorni (7102) è più in basso e continua a salire, confermando la tendenza di fondo.

Livelli chiave da monitorare:
- Supporto: 7247 → 7196 → 7102
- Resistenza: 7325 → 7407 → 7500
Il prezzo sta testando la resistenza a 7325 (resistenza: area in cui spesso aumentano le vendite). Una rottura stabile sopra questo livello potrebbe aprire spazio verso 7407, se lo slancio resta forte e la propensione al rischio migliora.
Al ribasso, 7247 è il primo supporto (supporto: area in cui spesso tornano gli acquisti), coerente con la tendenza di breve. Una discesa sotto questo livello potrebbe portare a un ritracciamento verso 7196 (ritracciamento: correzione temporanea), che resterebbe però un movimento tecnico finché il prezzo non scende anche sotto la media a 20 giorni.
In sintesi, l’S&P 500 resta in trend rialzista con correzioni contenute. Nel breve il mercato appare “tirato” (prezzi saliti molto in poco tempo), ma il quadro continua a favorire i compratori finché l’indice resta sopra le medie di breve in salita.
Previsioni prudenti
Nel breve, l’impostazione resta positiva finché l’S&P 500 mantiene area 7.247,14 e 7.196,69. Una chiusura giornaliera sopra 7.324,68 rafforzerebbe un potenziale movimento verso 7.406,99, soprattutto se i risultati legati all’IA continueranno a superare le attese e il petrolio resterà sotto pressione.
La perdita di 7.275,30 segnalerebbe prese di profitto (vendite per incassare guadagni) dopo la corsa ai record. Una rottura sotto 7.247,14 riporterebbe l’attenzione su 7.196,69 e 7.102,81. I principali rischi: stop nei colloqui USA-Iran, rimbalzo del Brent, o indicazioni sulle vendite (guidance) dell’IA inferiori alle aspettative del mercato.
Domande dei trader
Perché oggi è salito l’S&P 500?
L’S&P 500 è salito grazie alle speranze di un accordo USA-Iran, al calo del petrolio e al rinnovato ottimismo sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
L’indice scambiava a 7.313,00, in rialzo di 36,80 punti (+0,51%), dopo un massimo a 7.324,68.
Cosa sta spingendo Wall Street?
Wall Street è sostenuta da conti e previsioni solidi nel tema IA e dalla speranza che il conflitto in Medio Oriente non torni a intensificarsi.
Alle 4:43 ET, i Dow E-mini salivano di 126 punti (+0,25%), gli S&P 500 E-mini di 23,25 punti (+0,32%) e i Nasdaq 100 E-mini di 228 punti (+0,81%).
Perché i titoli IA sostengono l’S&P 500?
Perché gli investitori continuano a comprare società legate a data center, chip, infrastrutture cloud e domanda di IA.
AMD è salita del 18,1% nel pre-mercato dopo stime di ricavi del secondo trimestre sopra le attese. Intel +6,1%, Super Micro +17,7%, Alphabet +1,4%, Nvidia +0,44% e Arm Holdings +11,3%.
Perché AMD è balzata?
Perché ha indicato ricavi del secondo trimestre superiori alle aspettative.
Le stime sono state sostenute dalla forte domanda di chip per data center, rafforzando la fiducia nella spesa per infrastrutture IA.
Che impatto ha avuto Super Micro sul sentiment?
Ha migliorato il clima sul comparto IA grazie a previsioni sopra le attese su ricavi del quarto trimestre e utile rettificato.
Il titolo è salito del 17,7%, contribuendo al rialzo dei titoli legati a semiconduttori e IA.