
Punti chiave
- NVIDIA ha scambiato a 221,27, in aumento di 2,18 punti, pari a +1,00%, dopo un massimo di seduta a 223,63.
- Il titolo è salito di quasi 1,5% negli scambi notturni dopo la notizia che Jensen Huang parteciperà alla delegazione di Donald Trump in Cina.
- I ricavi di NVIDIA dalla Cina sono di fatto scesi a zero, dopo aver toccato 25 miliardi di dollari e il 32% dei ricavi totali nel 2024.
- I conti del 1° trimestre sono attesi il 20 maggio: i ricavi sono previsti in crescita del 79% a 78,98 miliardi di dollari e l’utile “adjusted” (utile rettificato, cioè depurato da voci straordinarie) stimato in aumento del 119% a 1,78 dollari per azione.
NVIDIA è salita mentre il mercato reagiva alla partecipazione dell’ad Jensen Huang alla delegazione del presidente Donald Trump per colloqui di alto livello a Pechino. Il titolo scambiava a 221,27, in rialzo di 2,18 punti, pari a +1,00%, alle 05/12 22:59:58 GMT+3 (ora del fuso GMT+3). Massimo di seduta a 223,63, minimo a 214,91, apertura a 218,37 e chiusura precedente a 219,09.
Il titolo è salito di quasi 1,5% negli scambi notturni verso mercoledì ed è diventato il simbolo più discusso su Stocktwits (social network dedicato ai mercati). Il movimento è arrivato dopo che Trump ha confermato la presenza di Huang nel viaggio, smentendo indiscrezioni precedenti secondo cui il numero uno di NVIDIA non sarebbe stato incluso.
Secondo CNBC, Huang è volato in Alaska per unirsi al volo dell’Air Force One (l’aereo presidenziale statunitense) verso Pechino martedì. Trump ha poi scritto su Truth Social alle 23:09 ET (ora della costa Est degli Stati Uniti) che Huang era già a bordo.
Il viaggio dà a NVIDIA un ruolo diretto in uno dei tavoli più importanti per le decisioni che influenzano i mercati. Trump dovrebbe incontrare il presidente cinese Xi Jinping giovedì e venerdì, con al centro commercio, tecnologia, sicurezza energetica, Iran, Taiwan e accesso al mercato (possibilità per le aziende di operare e vendere in un Paese). Trump viaggerà con un gruppo di leader aziendali mentre Washington cerca di stabilizzare i rapporti con Pechino mantenendo la pressione sui temi strategici.
L’accesso alla Cina resta il principale freno
La Cina è al centro del dibattito sulla valutazione di NVIDIA (quanto il mercato ritiene valga il titolo). Il clima tra i titoli dei semiconduttori è molto positivo, ma NVIDIA ha fatto peggio di alcune società del settore perché le restrizioni USA all’export (limiti alle vendite all’estero di tecnologie sensibili) hanno colpito il business in Cina.
Huang ha detto di recente che i ricavi di NVIDIA dalla Cina sono di fatto scesi a zero. Solo due anni fa NVIDIA era un fornitore dominante nell’area, con 25 miliardi di dollari di vendite in Cina, pari al 32% dei ricavi totali nel 2024. Il crollo spinge i trader a seguire ogni segnale politico da Washington e Pechino.
I colloqui di Pechino potrebbero aiutare se apriranno spazio a vendite di chip per l’IA conformi alle regole (chip progettati per rispettare i limiti USA) o se porteranno un quadro più chiaro per il commercio di semiconduttori. NVIDIA ha già cercato soluzioni con chip “China-compliant”, ma il rischio politico resta elevato. Un allentamento delle regole sull’export potrebbe migliorare le stime di ricavi; un irrigidimento potrebbe continuare a pesare, anche se la domanda di IA resta forte altrove.
I conti del 1° trimestre sono il prossimo test
NVIDIA pubblicherà i risultati del primo trimestre dell’esercizio fiscale il 20 maggio. La società ha confermato che la conference call (chiamata con analisti e investitori per commentare i conti) si terrà mercoledì 20 maggio alle 14:00 PT (ora del Pacifico) o 17:00 ET (ora della costa Est).
Gli analisti si aspettano un altro trimestre record. I ricavi sono stimati in aumento del 79% a 78,98 miliardi di dollari, mentre l’utile “adjusted” (utile rettificato) è visto in crescita del 119% a 1,78 dollari per azione. Altre stime di mercato sono vicine: ricavi consensus (media delle stime degli analisti) intorno a 78,89 miliardi e EPS adjusted (utile per azione rettificato) a circa 1,77.
La reazione del mercato resta difficile da prevedere. Dopo la trimestrale precedente, risultati migliori delle attese hanno comunque portato a vendite perché il mercato aveva già “prezzato” (scontato nei prezzi) numeri molto forti. Questa volta non basta battere le attese: gli operatori guarderanno i ricavi dei data center (centri dati), la domanda di chip per l’IA, i margini lordi (quota di ricavi che resta dopo i costi diretti), i commenti sulla Cina e qualsiasi aggiornamento sulla domanda dei prodotti soggetti a restrizioni.
L’ottimismo sull’IA continua a sostenere il titolo
Il tema dell’intelligenza artificiale resta solido. NVIDIA è al centro della crescita dei data center, della domanda per l’addestramento dei modelli (training: fase in cui l’IA “impara” dai dati), dei carichi di lavoro di inferenza (inference: quando il modello già addestrato produce risposte) e della spesa in infrastrutture cloud (server e servizi gestiti via internet). NVIDIA aveva indicato vendite per il primo trimestre fiscale a 78 miliardi di dollari, più o meno 2%, sopra la media degli analisti dell’epoca pari a 72,60 miliardi.
Questo quadro sostiene la tesi dei rialzisti. Provider cloud, governi e aziende continuano a investire in infrastrutture per l’IA. Il viaggio a Pechino aggiunge un possibile catalizzatore politico (evento che può muovere il titolo) alla storia degli utili.
La prossima fase dipende però dalla capacità di NVIDIA di legare la crescita dell’IA alla riapertura dell’accesso alla Cina. Se arriveranno messaggi più favorevoli da Trump, Xi o Huang, NVIDIA potrebbe ridurre parte del divario di performance con il SOXX (ETF che replica un indice di società di semiconduttori). Se le restrizioni all’export resteranno rigide, il mercato potrebbe vedere il rialzo come un movimento di breve periodo legato al sentiment, non come un cambiamento strutturale (duraturo).
Analisi tecnica
NVIDIA prosegue il recupero: il titolo scambia intorno a 221,27 dopo il rimbalzo dai minimi di aprile vicino a 164,24. La struttura grafica resta positiva, con un’accelerazione della forza del movimento mentre i compratori riportano i prezzi verso la parte alta del range degli ultimi mesi (fascia di oscillazione).
Dal punto di vista tecnico, la tendenza resta chiaramente rialzista:
- MA5: 214,94 (media mobile a 5 giorni: media dei prezzi degli ultimi 5 giorni)
- MA10: 207,89 (media mobile a 10 giorni)
- MA20: 205,78 (media mobile a 20 giorni)
Le medie mobili di breve periodo sono sopra la media a 20 giorni, mentre il prezzo resta sopra tutte le principali linee di tendenza. In genere questo segnala un forte slancio al rialzo e un controllo dei compratori.

Livelli chiave da monitorare:
- Supporto immediato: 214 → 208 (supporto: area di prezzo dove spesso entrano acquisti)
- Supporto principale: 205 → 194
- Resistenza: 223 → 228,50 (resistenza: area di prezzo dove spesso aumentano le vendite)
Il recente superamento dell’area 210 è stato rilevante perché ha confermato la ripresa dopo settimane di consolidamento (fase laterale) a fine aprile. Da allora i compratori hanno mantenuto la spinta, riportando NVIDIA verso la resistenza in area 223–228.
Quest’area è il prossimo test. Un superamento stabile sopra 228 potrebbe aprire spazio a un nuovo tratto di rialzo, soprattutto se il clima sull’IA resterà favorevole nel settore dei semiconduttori.
Al ribasso, il primo livello di supporto è vicino alle medie mobili a 5 e 10 giorni, in area 214–208. Finché i prezzi restano sopra questo gruppo di livelli, lo slancio rialzista di breve dovrebbe reggere.
I volumi (numero di azioni scambiate) sono aumentati nell’ultima fase di rialzo, dando più credibilità alla rottura. Il mercato continua a scommettere su domanda elevata di infrastrutture IA, spesa degli hyperscaler (grandi operatori cloud come i principali gruppi tech) e investimenti legati all’espansione dei data center.
Anche lo scenario macro è più favorevole ai titoli “growth” (società attese in forte crescita) perché il mercato si posiziona su possibili tagli dei tassi della Federal Reserve più avanti nell’anno. Attese di tassi più bassi tendono a favorire i tecnologici ad alta crescita, in particolare i leader legati all’IA come NVIDIA.
Per ora, NVIDIA mantiene un’impostazione rialzista, ma si avvicina a una resistenza importante vicino ai massimi recenti. Un movimento deciso sopra 223–228 rafforzerebbe l’attuale struttura di momentum (forza del movimento).
Previsione prudente
NVIDIA resta impostata al rialzo nel breve finché tiene sopra 214,94 e 207,89. Un superamento di 223,63 favorirebbe un test di 228,49, soprattutto se le notizie sulla Cina resteranno costruttive e la spinta degli investitori retail (piccoli investitori) continuerà.
Un arresto vicino a 223,63 indicherebbe prese di profitto (vendite per incassare guadagni) prima dei conti. Una discesa sotto 214,91 indebolirebbe il recupero e riporterebbe l’attenzione su 211,21 e 207,89. Lo scenario migliore al rialzo richiede tre condizioni: segnali credibili di maggiore accesso al mercato cinese, risultati del 1° trimestre sopra attese già elevate e indicazioni sulla domanda di IA abbastanza forti da sostenere nuove valutazioni record.
Domande dei trader
A quanto scambia oggi NVIDIA?
NVIDIA ha scambiato a 221,27, in rialzo di 2,18 punti, pari a +1,00%. Il massimo di seduta è stato 223,63, il minimo 214,91, l’apertura 218,37 e la chiusura precedente 219,09.
Perché il titolo NVIDIA sta salendo?
Il titolo NVIDIA sale dopo la notizia che l’ad Jensen Huang parteciperà alla delegazione di Donald Trump in Cina. Gli investitori valutano se i colloqui a Pechino possano migliorare l’accesso al mercato per le aziende tecnologiche USA, in particolare per NVIDIA.
Le azioni sono salite di quasi 1,5% negli scambi notturni verso mercoledì e sono diventate il simbolo più discusso su Stocktwits.
Perché è importante che Jensen Huang partecipi al viaggio di Trump in Cina?
La presenza di Jensen Huang dà a NVIDIA visibilità diretta nei colloqui USA-Cina di alto livello. La Cina resta un punto critico perché le restrizioni USA all’export hanno ridotto il business nel Paese.
Un segnale di accesso migliore alla Cina potrebbe migliorare le prospettive di crescita di NVIDIA e il clima sul settore dei semiconduttori.
Quanti ricavi dalla Cina ha perso NVIDIA?
Secondo Huang, i ricavi di NVIDIA dalla Cina sono di fatto scesi a zero.
Solo due anni fa NVIDIA generava 25 miliardi di dollari di vendite in Cina, pari al 32% dei ricavi totali nel 2024. Il calo mantiene la politica sulla Cina centrale per la valutazione del titolo.
Chi altro partecipa alla delegazione di Trump in Cina?
La delegazione include oltre una dozzina di leader aziendali statunitensi, tra cui Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink, Stephen Schwarzman, Kelly Ortberg, Brian Sikes, Jane Fraser, Larry Culp, David Solomon, Sanjay Mehrotra e Cristiano Amon.
Il gruppo dovrebbe partecipare ai colloqui con Xi Jinping giovedì e venerdì.