Settimana in arrivo: i rialzisti all’attacco mentre l’inflazione torna a salire

    by VT Markets
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    May 11, 2026

    Punti chiave

    • La tenuta dei mercati riduce l’urgenza per la Fed di cambiare rotta, mantenendo al centro lo scenario “tassi alti più a lungo”.
    • Un aumento atteso del CPI a/a (inflazione annua negli USA) al 3,7% potrebbe dare la spinta fondamentale per un breakout duraturo dell’USDX (indice del dollaro USA contro un paniere di valute).
    • Lo stallo nei negoziati USA-Iran ha fissato un “pavimento” per USOIL (petrolio WTI, riferimento USA), creando un costo inflazionistico persistente che frena la crescita globale.
    • Il voto sulla nomina del presidente della Fed per Kevin Warsh il 13 maggio può spostare l’orientamento della banca centrale verso una linea più restrittiva (più favorevole a tassi alti).
    • Asset importanti come oro e BTCUSD (Bitcoin in dollari) testano barriere tecniche: per superarle servono catalizzatori macro chiari.

    L’economia USA ha dato alla Federal Reserve (la banca centrale americana) margine per restare restrittiva. Con 115.000 nuovi occupati ad aprile e disoccupazione al 4,3%, il mercato del lavoro regge nonostante il Brent (petrolio di riferimento globale) sopra 100 dollari. Questa solidità allontana tagli dei tassi nel breve, mentre il mercato si adatta a una crescita più forte.

    La tensione macro ora è capire se i prossimi dati sull’inflazione forzeranno un cambio di passo strutturale dell’USDX (indice del dollaro). Con le Borse sui massimi, la combinazione di geopolitica bloccata e inflazione che fatica a scendere sta mettendo sotto pressione lo scenario di “atterraggio morbido” (rallentamento senza recessione). I trader cercano conferme che la rottura al rialzo del dollaro sia solida.

    Tenuta del lavoro USA e rotta della Fed

    Il report di aprile sui Nonfarm Payrolls (nuovi posti di lavoro negli USA escluso l’agricoltura) mostra +115.000, segnale che l’economia è ancora troppo “calda” per un cambio rapido di politica. Questo riduce la pressione per tagli anticipati, mentre la disoccupazione resta al 4,3%. Per il mercato significa tassi più alti più a lungo e un dollaro sostenuto contro le altre valute.

    Un dato forte sull’occupazione dà alla Fed via libera per restare aggressiva, mentre i prezzi dell’energia rimangono elevati.

    Vertice Cina-USA: secondo test macro

    Il vertice Trump-Xi a Pechino è l’altro grande evento della settimana. L’incontro è atteso il 14-15 maggio, con in agenda: commercio, Iran, Taiwan, armi nucleari, intelligenza artificiale, terre rare e possibili acquisti cinesi di prodotti USA (aviazione, agricoltura, energia).

    Il vertice tocca quasi tutti i temi “cross-asset” (che impattano più mercati: azioni, valute, obbligazioni, materie prime). Un tono costruttivo può sostenere le azioni, ridurre i premi per il rischio commerciale e stabilizzare il sentiment legato alla Cina. Un esito teso può aumentare la domanda di beni rifugio, penalizzare gli asset sensibili al CNH (yuan offshore, scambiato fuori dalla Cina) e mantenere un approccio difensivo su materie prime e indici globali.

    Il petrolio è il collegamento chiave tra vertice e inflazione. Gli USA potrebbero premere sulla Cina sul dossier Iran, mentre il mercato valuta se la diplomazia possa ridurre il premio di rischio sull’energia. Se i colloqui non alleggeriscono la geopolitica, il greggio può restare caro, con effetti su costi di trasporto, margini di produzione e aspettative d’inflazione.

    Medio Oriente: lo stallo aumenta i rischi sull’energia

    La geopolitica torna dominante dopo lo stop ai negoziati di pace tra USA e Iran. Con USOIL (WTI) e Brent sopra 100 dollari, la pressione inflazionistica sui costi di trasporto e produzione aumenta. È uno shock dal lato dell’offerta (carenze o rischi di offerta) e oggi è il principale ostacolo per le banche centrali che vorrebbero allentare la politica monetaria (ridurre i tassi).

    Prezzi del petrolio stabilmente sopra 100 dollari agiscono come una tassa indiretta sui consumi e rendono più difficile il calo dell’inflazione.

    Cambio istituzionale: la nomina di Warsh

    I mercati guardano al voto del 13 maggio sulla nomina del presidente della Fed. Kevin Warsh è dato vicino alla conferma, con reputazione più “falco” (più orientata a combattere l’inflazione con tassi alti) e riformista.

    Attriti inattesi nel voto o toni molto restrittivi in fase di conferma possono innescare un rapido riallineamento dei rendimenti obbligazionari (tassi impliciti dei bond) e sorprendere chi scommette su un dollaro più debole.

    Un cambio al vertice della Fed può portare a una rivalutazione di fondo del dollaro e dei Treasury (titoli di Stato USA).

    Simboli chiave da monitorare

    • USDX
    • XAUUSD (oro in dollari)
    • SP500 (indice azionario S&P 500)
    • BTCUSD

    Calendario dei prossimi eventi

    DataValutaEventoStimaPrecedenteCommento
    12 maggioUSDCPI a/a (inflazione annua USA)3,70%3,30%Un dato più alto può spingere l’USDX oltre le resistenze (livelli dove il prezzo fatica a salire)
    13 maggioUSDVoto presidente FedWarshN/DIl mercato prezza la conferma, ma attenzione a sorprese
    13 maggioUSDPPI m/m (prezzi alla produzione mensili USA)0,50%0,50%Utile per stimare quanto il petrolio a 100$ si trasferisca ai prezzi al consumo
    14 maggioGBPPIL m/m (crescita mensile)-0,20%0,50%Rischio contrazione: GBPUSD può restare indietro

    Movimenti chiave della settimana

    USDX (indice del dollaro USA)

    • L’indice ha aperto con un gap (salto di prezzo tra chiusura e apertura) dall’area 98,10, segnale di acquisti decisi.
    • Se i compratori non difendono il gap, il minimo di swing 97,449 (minimo relativo recente) diventa il principale obiettivo al ribasso.
    • Una tenuta netta sopra il gap conferma l’avvio di un ciclo rialzista più ampio.

    XAUUSD (oro)

    • L’oro ha aperto con gap al ribasso per la forza del dollaro, ma resta sostenuto dai rischi geopolitici.
    • I trader puntano a un nuovo test dell’area 4820.
    • Lo stallo in Medio Oriente dà un “pavimento” al metallo, nonostante rendimenti più alti.

    SP500

    • L’indice è su nuovi massimi storici, ma mostra segnali di perdita di slancio.
    • La rottura del minimo di swing 7110 confermerebbe un’inversione di breve e potrebbe attivare molte vendite automatiche.

    BTCUSD (Bitcoin)

    • Bitcoin consolida sotto la resistenza 83.000 (zona in cui il prezzo fatica a salire) dopo un tentativo fallito.
    • Il principale driver fondamentale è il voto sul Clarity Act (proposta di legge USA per chiarire le regole sulle cripto-attività).
    • Una rottura riuscita del range (fascia laterale) aprirebbe spazio a un’estensione tecnica verso 89.500.

    In sintesi

    Il mercato del lavoro USA non rallenta e lascia alla Federal Reserve pochi motivi per cambiare rotta, soprattutto con USOIL sopra 100 dollari. Con le Borse sui massimi, il rischio principale della settimana è il CPI del 12 maggio (inflazione USA). Sul fronte dollaro, il livello 97,449 dell’USDX è lo spartiacque per gli asset prezzati in dollari.

    FAQ per trader

    Il dato NFP ha chiuso il dibattito sui tagli dei tassi?

    Il +115.000 e la disoccupazione stabile al 4,3% rendono difficile per la Fed giustificare tagli prima della seconda metà dell’anno.

    Perché l’oro ha aperto in gap in calo mentre il petrolio in gap in rialzo?

    Il petrolio ha reagito a rischi geopolitici specifici sull’offerta legati allo stallo con l’Iran, mentre l’oro ha risentito subito di un dollaro più forte.

    Quale livello conferma un cambio di trend per l’USDX?

    Il minimo di swing 97,449 è il livello chiave: una rottura sotto questa soglia annulla l’impostazione rialzista legata al gap.

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