USD/JPY si mantiene vicino a 161 mentre cresce l’attenzione per un possibile intervento sullo yen

    by VT Markets
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    Jun 19, 2026

    Punti chiave

    • USDJPY si è mosso intorno a 161,23, in lieve calo dopo un massimo intraday a 161,43 (massimo della seduta).
    • Lo yen resta vicino ai minimi degli ultimi quasi 40 anni, e il mercato monitora il rischio di intervento (azioni delle autorità per sostenere la valuta, spesso vendendo dollari e comprando yen).
    • Nel breve, gli operatori guardano la resistenza a 161,43 (area che può frenare i rialzi) e il supporto a 160,99 (area che può contenere i ribassi).

    Venerdì USDJPY è rimasto vicino a 161,23: lo yen continua a essere sotto pressione nonostante il recente rialzo dei tassi della Bank of Japan (BoJ).

    Il cambio si è spinto brevemente sopra 161,40, mantenendo alta l’attenzione su possibili mosse delle autorità giapponesi. Lo yen tratta vicino ai livelli più deboli da quasi quattro decenni, anche dopo che la BoJ ha portato i tassi all’1,0%, massimo dal 1995.

    La scarsa liquidità (pochi scambi, tipica dei giorni festivi) tra Stati Uniti e parte dell’Asia ha reso i movimenti più prudenti. L’accordo di pace tra USA e Iran ha ridotto parte delle tensioni sui mercati energetici, ma non ha ancora innescato un recupero deciso dello yen.

    Perché il mercato lo sta monitorando

    Il mercato segue USDJPY perché la debolezza dello yen sta mettendo alla prova la tolleranza del Giappone.

    Il Giappone ha già usato avvertimenti verbali e in passato interventi (vendite di dollari per frenare il rialzo di USDJPY) per rallentare la discesa dello yen. Reuters segnala che il minimo notturno vicino a 161,81 lo ha riportato in prossimità di 161,96 (livello visto nel 2024), che rappresenterebbe il punto più debole dal 1986.

    Il rialzo dei tassi della BoJ non è bastato a invertire la tendenza. I tassi giapponesi restano molto più bassi di quelli USA: questo rende ancora interessante il carry trade (strategia che punta a prendere a prestito in una valuta con tassi bassi, come lo yen, e investire in una valuta con tassi più alti, come il dollaro), sostenendo USDJPY. Pesano anche nuove preoccupazioni sui piani di spesa della premier Sanae Takaichi, che hanno indebolito la fiducia degli investitori.

    Conta anche l’inflazione. A maggio l’inflazione core (inflazione “di fondo”, al netto delle voci più volatili) è rimasta sotto l’obiettivo BoJ del 2% per il quarto mese consecutivo, anche grazie ai sussidi sui carburanti che limitano l’aumento dei prezzi. La BoJ ha però avvertito che l’inflazione potrebbe risalire se l’aumento dei costi di importazione e dell’energia si trasferisse ai consumatori.

    Livelli tecnici principali

    LivelloCosa osserva il mercato
    161,81Picco recente e area più ampia sotto osservazione per possibile intervento
    161,54Livello di recupero di breve
    161,43Massimo intraday e prima resistenza
    161,23Area di scambio attuale
    161,22Media mobile a 20 periodi (media dei prezzi delle ultime 20 barre)
    161,21Media mobile a 5 periodi
    161,18Media mobile a 10 periodi
    160,99Minimo intraday e supporto chiave
    160,74Supporto inferiore sul grafico
    160,47Riferimento per un ulteriore calo

    USDJPY scambia vicino alle sue medie mobili (indicatori che “smussano” i prezzi per capire la direzione): MA 5 periodi a 161,207, MA 10 periodi a 161,183 e MA 20 periodi a 161,217.

    Il quadro segnala una fase di consolidamento (movimento laterale dopo un picco) dopo l’allungo precedente. Il prezzo è rientrato da 161,43, ma resta sopra il supporto a 160,99.

    Un superamento di 161,43 rimetterebbe al centro l’area “intervento”. Una discesa sotto 160,99 indicherebbe un sollievo di breve per lo yen e potrebbe spingere USDJPY verso 160,74.

    Scenari rialzisti e ribassisti

    ScenarioInnescoPossibile reazione del mercato
    Rottura rialzistaSuperamento di 161,43I compratori potrebbero puntare 161,54, poi 161,81
    Rientro controllatoTenuta sopra 160,99Possibile ritorno di interesse in acquisto
    Rottura ribassistaDiscesa sotto 160,99I venditori potrebbero puntare 160,74
    Rischio interventoCalo rapido dall’area 161,80Volatilità (oscillazioni rapide e ampie) in aumento se le autorità intervenissero

    Lo scenario rialzista richiede che USDJPY resti sopra il gruppo di medie mobili e superi 161,43. Sarebbe un segnale che il mercato è ancora disposto a testare la soglia oltre la quale potrebbe arrivare un intervento.

    Lo scenario di rientro diventa più chiaro se il prezzo tiene 160,99 e costruisce una base. Indicherebbe una pausa, non un’inversione.

    Lo scenario ribassista prende forza se USDJPY scende sotto 160,99. Sotto quel livello potrebbe tornare richiesta di yen nel breve, soprattutto se aumentassero gli avvertimenti ufficiali.

    Avvertenza

    I livelli di prezzo e gli scenari indicati riflettono l’opinione dell’autore al momento della stesura e non costituiscono consulenza finanziaria né una raccomandazione ufficiale di VT Markets. Ogni operatore dovrebbe fare le proprie valutazioni e gestire il rischio con attenzione.

    Perché fare trading su USDJPY con i CFD

    I CFD (contratti per differenza: strumenti che replicano il movimento del prezzo senza comprare la valuta) su USDJPY permettono di puntare su rialzi o ribassi del dollaro/yen senza detenere le valute.

    Questa flessibilità è utile quando il cambio reagisce rapidamente a decisioni della BoJ, avvertimenti di intervento, attese sui tassi USA e carry trade. Se USDJPY rompe al rialzo, il mercato può cercare continuazione; se cresce il rischio intervento, aumentano anche i rischi di movimenti rapidi al ribasso.

    Gli operatori dovrebbero monitorare la resistenza a 161,43 e il supporto a 160,99.

    Un break sopra 161,43 potrebbe riportare in primo piano 161,54 e 161,81. Una discesa sotto 160,99 indebolirebbe l’impostazione di breve e sposterebbe l’attenzione verso 160,74.

    Oltre al grafico, i driver principali sono i segnali di possibile intervento dal Giappone, i commenti della BoJ, le attese sui tassi USA, i prezzi del petrolio e la tenuta della tregua USA-Iran.

    FAQ

    Perché USDJPY resta così alto?

    USDJPY resta elevato perché il differenziale dei tassi (la differenza tra i tassi USA e quelli giapponesi) continua a favorire il dollaro, anche dopo il rialzo BoJ. Pesano anche posizioni speculative short sullo yen (scommesse su un indebolimento della valuta) e la scarsa fiducia nelle prospettive di finanza pubblica del Giappone.

    Qual è il livello chiave da monitorare su USDJPY?

    Il livello chiave al rialzo è 161,43. Sopra quest’area il mercato potrebbe guardare a 161,54 e 161,81. Al ribasso, 160,99 è il primo supporto importante.

    Il Giappone potrebbe intervenire per sostenere lo yen?

    Sì, se i decisori valutassero i movimenti dello yen come eccessivi. Il mercato resta in allerta perché lo yen è vicino a livelli che in passato hanno attivato preoccupazione ufficiale e interventi.

    Cosa potrebbe far scendere USDJPY?

    USDJPY potrebbe scendere se intervenissero le autorità giapponesi, se la BoJ segnalasse rialzi dei tassi più rapidi, se calassero i rendimenti USA, o se gli operatori riducessero le posizioni short sullo yen. Una rottura sotto 160,99 indebolirebbe lo scenario rialzista di breve.

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