Sicurezza energetica della Cina dopo giugno 2025
Lo Stretto di Hormuz fornisce circa il 50% delle importazioni totali di petrolio della Cina. La Cina ha costruito circa 1,5 miliardi di barili di riserve strategiche di petrolio (scorte statali usate in emergenza), sufficienti a coprire circa 200 giorni di importazioni di petrolio. La Cina può gestire le interruzioni usando parte delle riserve e aumentando l’offerta dalla Russia. È probabile che critichi la militarizzazione (maggiore presenza e uso delle forze armate) degli USA in Medio Oriente, senza intervenire direttamente nel breve periodo. Dopo le tensioni USA-Iran di giugno 2025, il mercato ha avuto tempo per valutare la sicurezza energetica della Cina, che sembra più solida del previsto. Le riserve strategiche di petrolio della Cina, che stimiamo ancora oltre 1,2 miliardi di barili, creano un forte cuscinetto contro gli shock di prezzo (aumenti improvvisi). Questa grande protezione ha ridotto i movimenti bruschi al rialzo del prezzo del petrolio greggio negli ultimi mesi. Il flusso di petrolio russo verso la Cina, aumentato dopo gli eventi dell’anno scorso, è stato un importante fattore di stabilità. Dati recenti sulle spedizioni confermano che la Russia resta il principale fornitore della Cina, con esportazioni via mare vicine a 2 milioni di barili al giorno tra gennaio e febbraio di quest’anno. Questa fornitura stabile e più diversificata, meno dipendente dallo Stretto di Hormuz, significa che i trader (operatori di mercato) dovrebbero evitare reazioni eccessive a notizie regionali di poca importanza.Implicazioni per la volatilità del petrolio e il posizionamento
Nelle prossime settimane, questa stabilità di fondo suggerisce che la volatilità implicita (la volatilità attesa dai prezzi delle opzioni) delle opzioni sul greggio potrebbe essere troppo alta durante i periodi di tensione. La storia mostra che, dopo lo shock iniziale di un evento (come quello di inizio 2022), la volatilità tende a calare mentre il mercato si adatta. Per questo, strategie con derivati (contratti finanziari il cui valore dipende da un prezzo, come opzioni e futures) che traggono vantaggio da prezzi in un intervallo ristretto o da volatilità in calo—per esempio vendere covered call (vendere opzioni call avendo già l’asset, cioè una posizione lunga, per incassare un premio)—possono essere una scelta prudente. L’attenzione immediata è sull’incontro previsto tra i presidenti Trump e Xi in aprile, un possibile forte catalizzatore (evento che può muovere rapidamente il mercato). Annunci inattesi su politica energetica o sanzioni potrebbero interrompere in fretta la calma attuale del mercato. I trader dovrebbero valutare opzioni a basso costo per coprirsi (hedge: ridurre il rischio) contro un esito a sorpresa di quel vertice, perché è il principale rischio noto nel breve periodo.
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