L’espansione manifatturiera greca accelera
Gli ultimi dati sulla produzione nelle fabbriche in Grecia mostrano un’espansione in accelerazione, con l’indice salito a 54,4 a febbraio. Questo indica una buona tenuta dell’economia greca che i mercati potrebbero non avere ancora riflesso del tutto nei prezzi. È un segnale positivo per gli utili delle aziende e per la produzione complessiva nel primo trimestre del 2026. Questa migliore performance della Grecia è evidente se la confrontiamo con l’Eurozona, dove l’indice manifatturiero è ancora sotto la soglia di 50 (cioè non è in crescita), ed è stato riportato di recente a 48,9. Questo continua un andamento visto nel 2025, quando il PIL (Prodotto Interno Lordo, cioè il valore totale di beni e servizi prodotti) della Grecia è cresciuto di circa il 2,5%, più del debole 0,8% dell’area euro. I dati rafforzano l’idea di una strategia “long Grecia, short Eurozona” (puntare sulla Grecia e contro l’Eurozona). Dato questo, possiamo valutare di aumentare posizioni “long” (scommessa su un rialzo) in contratti futures (contratti per comprare o vendere in futuro a un prezzo stabilito) sull’Indice Generale della Borsa di Atene (ASE). L’indice è salito di oltre il 15% nel 2025 e questa forza della manifattura suggerisce che i motivi economici dietro quel rialzo sono ancora presenti. I dati attuali potrebbero aiutare le azioni greche nelle prossime settimane. Per chi usa le opzioni (contratti che danno il diritto, non l’obbligo, di comprare o vendere), comprare opzioni call (diritto di comprare a un prezzo fissato) su principali titoli industriali e bancari greci sembra interessante. La volatilità implicita (la volatilità attesa dal mercato, stimata dai prezzi delle opzioni) può aumentare con questa notizia, ma il segnale direzionale sostiene un posizionamento per ulteriori rialzi. Nel 2025 i ricavi del turismo in estate hanno superato le attese e questo forte dato sulla manifattura mostra una ripresa più estesa.Implicazioni per tassi e credito greci
Questo slancio economico positivo rafforza anche la stabilità del debito pubblico greco. Nel 2025 abbiamo già visto ridursi in modo costante lo spread (differenza di rendimento) tra i titoli di Stato a 10 anni greci e quelli tedeschi, arrivando vicino a 110 punti base (1 punto base = 0,01%). Questo rapporto dovrebbe esercitare ulteriore pressione verso il basso sui rendimenti dei titoli greci e sugli spread dei CDS (Credit Default Swap, assicurazioni contro il rischio di mancato pagamento) greci.
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