
I mercati hanno aperto la settimana sotto shock, con l’oro che ha subito uno storico reset tecnico, costringendo i trader ad abbandonare la narrazione parabolica dopo che una brutale liquidazione ha cancellato settimane di guadagni in una sola seduta.
Quella che sembrava un’avanzata inarrestabile verso il livello dei 6.000 dollari si è sgretolata venerdì, in quello che ora viene definito il “”Black Friday”” dei metalli preziosi, dopo che la nomina di Kevin Warsh a prossimo presidente della Federal Reserve ha colto i mercati di sorpresa. Il posizionamento era stato fortemente sbilanciato verso un dollaro USA più debole e una banca centrale più accomodante.
Al contrario, la prospettiva di una Federal Reserve più aggressiva ha innescato un brusco rimbalzo del dollaro dai minimi pluriennali, scatenando un’ondata di richieste di margine che hanno fatto precipitare l’oro dal suo massimo storico di 5.998 dollari a meno di 5.000 dollari.
Il ri-rating della Fed e lo scoppio della bolla dell’oro
Il segnale politico non si è limitato a scuotere le coppie valutarie: ha frantumato lo slancio degli scambi di asset durevoli. Per gran parte di gennaio, l’oro è stato considerato la copertura definitiva contro la “svalutazione” della Fed e l’escalation delle tensioni commerciali.
Tuttavia, poiché Warsh è considerato un fermo difensore del dollaro e un sostenitore di un bilancio più snello, il limite del denaro facile che aveva sostenuto il rally del 29% dell’oro a gennaio è improvvisamente scomparso.
La svendita è stata aggravata da fallimenti tecnici e da un esaurimento speculativo. I trader che si erano affidati tranquillamente alla rottura del triplo massimo stanno ora rivalutando il costo opportunità di detenere lingotti non rendibili, poiché i rendimenti dei titoli statunitensi a 10 anni rimangono stabili intorno al 4,24%.
Simboli chiave da tenere d’occhio
XAUUSD | USDX | XAGUSD | SP500 | BTCUSD
Prossimi eventi
| Data | Valuta | Evento | Previsione | Precedente | Commento dell’analista |
| 2 febbraio | USD | PMI manifatturiero ISM | 48.5 | 47.9 | Continua la contrazione del settore manifatturiero; pesa l’incertezza sui dazi |
| 4 febbraio | USD | Variazione dell’occupazione non agricola ADP | 48K | 41K | Il rallentamento delle assunzioni private potrebbe frenare la ripresa del dollaro |
| 6 febbraio | USD | Guadagno orario medio m/m | 0.30% | 0.30% | Gli alti salari favorirebbero la parte aggressiva di Warsh |
| 6 febbraio | USD | Cambiamento dell’occupazione non agricola | 67K | 50K | Una forte battuta potrebbe segnare il destino dell’oro sotto i 5.000 dollari |
| 6 febbraio | USD | Tasso di disoccupazione | 4.40% | 4.40% | L’aumento dei tassi potrebbe rafforzare un tono più morbido della Fed |
Per una panoramica completa dei prossimi eventi economici, consulta il calendario economico di VT Markets.
Movimenti chiave della settimana
Oro (XAUUSD)

- XAUUSD ritraccia al livello di supporto chiave 4550
- Se lo slancio ribassista si estende, potrebbe scivolare verso il livello 4400
- Il sentimento di avversione al rischio potrebbe spingere i prezzi al ribasso
Argento (XAGUSD)

- XAGUSD ritraccia al livello di supporto chiave 74
- L’argento potrebbe iniziare a consolidarsi tra il livello di resistenza 86,8 e il livello di supporto 74
- I prossimi dati NFP sono cruciali per i movimenti di Silver
Indice del dollaro statunitense (USDX)

- USDX ha trovato supporto al livello 95,35
- L’USDX sta attualmente testando un importante livello di resistenza quotato a 97
- Se l’USDX riesce a superare l’attuale livello di resistenza, potrebbe cercare di aumentare i prezzi
Bitcoin (BTC)

- Bitcoin estende il suo slancio ribassista verso il livello di supporto di $ 75.000
- Se il livello di supporto attuale si rompe, è probabile che si cerchi un livello di supporto di $ 70.000
- La sorpresa sui posti di lavoro può far oscillare il dollaro statunitense
Ethereum (ETH)

- Ethereum sta formando minimi e massimi decrescenti che indicano un trend ribassista
- Ethereum sta testando l’attuale livello di supporto a 2200
- Se il livello di supporto attuale non regge, potrebbe scivolare più in basso fino a 2000
Conclusione
Le prospettive positive per l’oro continuano a essere supportate dalle aspettative che la Federal Reserve attuerà ulteriori tagli dei tassi di interesse nei prossimi mesi. La nomina dell’ex presidente della Fed Kevin Warsh da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a succedere a Jerome Powell a maggio ha rafforzato questo sentimento.
Detto questo, un atteggiamento più accomodante da parte della Fed non garantisce riduzioni aggressive dei tassi. Tuttavia, il cambio di leadership potrebbe indirizzare le aspettative del mercato verso tassi più bassi nel tempo, uno scenario che probabilmente peserà sul dollaro USA, pur mantenendo un contesto favorevole per l’oro.
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